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Creazione e conservazione di un ecosistema biologico ottimale

La seguente guida accuratamente progettata con principi e strumenti operativi rappresenta il piano strategico di Synergy per la gestione del suolo e della fertilità nelle aziende agricole biologiche.

Test del suolo e approccio” Sufficiency Level” alla fertilità

Qualsiasi approccio l’agricoltore utilizzi per gestire la fertilità, il test del terreno aiuterà a determinare il giusto tasso di applicazione di calce per regolare il pH del terreno e l’attuale disponibilità dei nutrienti nella zona radicale.

I test del terreno possono aiutare gli agricoltori ad evitare un sovra-dosaggio dei nutrienti costosi. Un sovra-dosaggio può causare un’inquinamento diffuso quando i nutrienti filtrano attraverso il suolo o vengono trasportati dallo scorrimento superficiale verso bacini idrici.


Figura 4- Nutrimenti principali per le colture
Fonte: Synergy European Consulting

Valori indice nel test del suolo

Molti laboratori sperimentali del suolo si riferiscono al “Sufficiency level”per indicare il concetot di fertilità. Usano una scala di valori o indice per indicare se un nutriente del terreno sono sufficienti per raggiungere le aspettative di rendimento. Un test del terreno fornisce un indice di valori per i più importanti nutrienti colturali.

Sebbene l’approccio “Sufficiency Level” possa aumentare i valori dei test riguardanti i nutrienti del terreno, il suo obiettivo principale non è quello di costituire un’accumulo eccessivo di un determinato nutriente nel suolo.

Questo approccio aiuta a ridurre le perdite di lisciviazione dei nutrienti mobili, come il Potassio, in terreni fortemente erosi con una bassa capacità di scambio cationico (CEC). La misura CEC nel test del terreno riflette la capacità del terreno stesso di attrarre i nutrienti minerali, come Calcio e Potassio, e ancora molti altri importanti micronutrienti, come Zinco e Rame.

Contenuti di sostanza organica del terreno

Uno tra gli obiettivi più comuni dell’agricoltura biologica, ovvero l’aumento del contenuto di sostanza organica del terreno, è difficile da misurare. Campioni di terreno provenienti da aree limitrofe all’interno dell’azienda agricola potrebbero variare ampiamente, sulla base della natura dello specifico sito e dalle proprietà del terreno, la variabile della fonte di contenuto organico (come corteccia, foglie e concime verde) nel campione di terreno e lo stato di decomposizione può essere misurato direttamente o indirettamente misurando il contenuto di acidi umici del terreno. Diversi laboratori in diversi stati potrebbero scegliere di misurare e riportare uno o l’altro. Gli acidi umici sono i componenti della sostanza organica più reattivi, e fattori chiave per la ritenzione dei nutrienti del suolo.

Pertanto, è impossibile essere esatti al 100% nella misurazione del contenuto di sostanza organica totale nel suolo determinando il contenuto di materia umica. I valori di materia umica nei test del terreno sono solitamente molto più bassi del reale contenuto di materia organica del suolo, in particolar modo nei terreni con contenuti organici alti. Per esempio, alcuni dei suoli organici mostra meno del 10% di materiale umico, sebbene il contenuto di materia organica del terreno possa essere al 50% o più.

Gli agricoltori biologici che vogliono una stima approssimativa del materiale organico del suolo contenuto può usare la seguente equazione per convertire il materiale umico (HM) in materiale organico (OM):


Figura 5 - Calcolo 1
Fonte: Synergy European Consulting

Gli aumenti dell’indice di materiale umico nel test del suolo possono fornire ai coltivatori indicatori di miglioramento della qualità del suolo. Un coltivatore potrebbe voler includere la quantità di acidi umici come un parametro di valutazione nel preparare un programma di miglioramento del terreno per ottenere una certificazione.